Le ossa sono un tessuto vivo, in continuo rinnovamento. Con il passare degli anni, però, questo equilibrio può modificarsi: la massa ossea tende progressivamente a ridursi e la struttura interna dell’osso può diventare più fragile.
Questo processo riguarda in particolare le donne dopo la menopausa, quando la riduzione degli estrogeni accelera la perdita di calcio e aumenta il rischio di sviluppare osteopenia e osteoporosi
La MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), conosciuta anche come densitometria ossea, è l’esame diagnostico che permette di misurare la densità minerale delle ossa e individuare precocemente eventuali riduzioni della massa ossea, anche prima della comparsa di una frattura.
La prevenzione è fondamentale perché l’osteoporosi è una patologia spesso definita “silenziosa”: nella maggior parte dei casi non provoca sintomi evidenti fino a quando non si verifica una frattura, anche in seguito a piccoli traumi quotidiani.

Che cos’è la MOC (densitometria ossea)

La MOC è un esame radiologico non invasivo che utilizza una quantità molto bassa di raggi X per valutare la quantità di minerali presenti nell’osso, in particolare il calcio.
Generalmente la misurazione viene effettuata a livello di colonna lombare e femore prossimale (anca).
Queste zone sono particolarmente importanti perché sono tra quelle maggiormente coinvolte nelle fratture da fragilità.

Il risultato dell’esame viene espresso attraverso due principali parametri:

Perché è importante fare la MOC?

L’osteoporosi non sempre dà segnali riconoscibili. La perdita di massa ossea può procedere lentamente per anni senza causare dolore o limitazioni.

Il primo campanello d’allarme può essere una frattura causata da un trauma minimo, come una semplice caduta, un movimento brusco o un piccolo urto.
Individuare precocemente una riduzione della densità ossea permette di intervenire prima che si verifichino conseguenze importanti.

In base al quadro clinico della paziente, il medico può indicare strategie mirate che comprendono:

In alcuni casi, la valutazione del rischio può essere completata anche attraverso strumenti clinici come il FRAX, che permette di stimare la probabilità individuale di andare incontro a una frattura osteoporotica nei successivi anni, integrando diversi fattori di rischio.

Quando fare la MOC?

Non esiste un’unica indicazione valida per tutte le persone. La necessità di eseguire una densitometria ossea viene valutata considerando età, storia clinica e presenza di eventuali fattori di rischio.

In generale, la MOC è consigliata:

Anche negli uomini, seppur con minore frequenza rispetto alle donne, la MOC può essere indicata quando sono presenti specifici fattori di rischio.

Come si svolge la densitometria ossea detta anche MOC?

La MOC è un esame rapido, indolore, non invasivo e senza necessità di preparazione particolare.
Durante l’esecuzione la paziente viene fatta accomodare su un lettino mentre l’apparecchiatura analizza le zone interessate.
La quantità di radiazioni utilizzata è estremamente bassa, paragonabile o inferiore a quella di una normale radiografia, e l’intero esame dura generalmente pochi minuti.

Non solo densità: il valore della nuova MOC con TBS e analisi della composizione corporea

Le tecnologie più moderne hanno ampliato le informazioni ottenibili dalla densitometria ossea.
La MOC oggi non permette soltanto di misurare “quanto osso” è presente, ma anche di raccogliere informazioni sulla sua qualità e sullo stato generale della composizione corporea.

TBS: valutare la qualità della struttura ossea

Il Trabecular Bone Score (TBS) è un parametro che analizza la microarchitettura dell’osso, cioè la qualità della struttura interna delle trabecole ossee.
Questo dato è importante perché due persone con lo stesso valore di densità ossea possono avere un differente rischio di frattura.
Un osso, infatti, può avere una densità apparentemente adeguata ma presentare una struttura interna più fragile.
Il TBS aiuta quindi a ottenere una valutazione più completa del rischio individuale.

Analisi della composizione corporea 

Le apparecchiature di ultima generazione possono fornire anche informazioni relative a massa grassa, massa magra e distribuzione del tessuto adiposo.
Si tratta di dati utili per un’analisi più ampia dello stato metabolico e nutrizionale della persona.
La MOC diventa così uno strumento di valutazione globale della salute scheletrica e corporea. 

MOC e tumore al seno: perché è importante nel percorso di follow-up oncologico 

La salute delle ossa assume un significato ancora più importante nelle donne che hanno affrontato un tumore al seno.

Alcune terapie ormonali utilizzate nel trattamento oncologico, in particolare gli inibitori dell’aromatasi, possono accelerare la perdita di massa ossea aumentando il rischio di osteoporosi e fratture.

Per questo motivo la densitometria ossea può diventare parte integrante del percorso di monitoraggio delle pazienti sottoposte a terapia endocrina.

Controllare la densità ossea prima e durante il trattamento permette di:

La cura della persona non si limita infatti alla diagnosi e al trattamento della malattia, ma comprende anche la gestione degli effetti collaterali e la tutela della qualità di vita nel tempo.

Ogni quanto bisogna ripetere l’esame MOC?

La frequenza con cui ripetere la densitometria ossea dipende dal risultato del primo esame e dalle caratteristiche individuali.
In assenza di particolari alterazioni, generalmente può essere indicato un controllo a distanza di circa 2 anni.
Se invece viene rilevata osteopenia, osteoporosi, una rapida perdita di densità ossea o una terapia specifica in corso, il medico può stabilire intervalli più ravvicinati per monitorare l’evoluzione della situazione e l’efficacia del trattamento. 

La MOC in Hub Senologia Avanzata: tecnologia e presa in carico completa 

In Hub Senologia Avanzata la densitometria ossea si inserisce in un percorso di prevenzione e cura pensato per accompagnare la donna in ogni fase della sua vita. 

Grazie alla tecnologia GE Lunar di ultima generazione, è possibile ottenere in un’unica seduta: 

Un approccio particolarmente importante per le donne in menopausa e per le pazienti che stanno affrontando o hanno affrontato un percorso oncologico senologico. 

Avere un unico punto di riferimento significa integrare prevenzione, diagnosi e monitoraggio in un percorso più semplice, completo e personalizzato. 

Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento medico. In caso di dubbi o sintomi, si raccomanda di consultare sempre il proprio medico di fiducia o uno specialista.